lunedì, 23 febbraio 2009 22:04

The millionaire stavince, meritatamente
Come avevo annunciato agli amici che mi chiedevano informazioni a riguardo, The Millionaire ha vinto una caterva di Oscar ieri notte, meritatamente, è quasi ovvio dirlo. Con film così vicino alla perfezione e alla poesia è anche facile fare previsioni. Lo dissi dopo averlo visto e lo ripeto: un capolavoro.
Finalmente dal giudizio per la premiazione degli Oscar sta iniziando a levarsi pian piano quel vecchiume e quella boriosa classificazione basata sulla commercialità di una pellicola. Ovviamente è presto per raggiungere i livelli di Venezia e Cannes, ma è sempre qualcosa.
Riporto un articolo tratto da Repubblica.it:

Il film di Danny Boyle conquista otto riconoscimenti tra cui miglior film e regia
Grande sconfitto "Il curioso caso di Benjamin Button", "Wall-e" miglior cartoon

Oscar, trionfa "The Millionaire"
Penn e Winslet migliori attori

Commozione per i ragazzini di Mumbai sul palco coi produttori
Il protagonista di "Milk": "Vergogna a chi dice no ai matrimoni gay"
di CLAUDIA MORGOGLIONE


Oscar, trionfa "The Millionaire" Penn e Winslet migliori attori

Kate Winslet

MAI come quest'anno, la Notte degli Oscar non riserva molte sorprese: a trionfare è The Millionaire di Danny Boyle, che conquista otto riconoscimenti. Tra cui i più ambiti: quelli per il miglior film e per la miglior regia (e poi sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, canzone, suono, colonna sonora). Battuto dunque - ma in fondo non c'è mai stata competizione - Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher, che pure aveva fatto il pieno di nomination (tredici). E che può consolarsi solo con premi tecnici, come scenografia e trucco.

Il film dell'anno. E' una pellicola inglese ambientata in India, partita piano ma che poi ha fatto il botto in tutto il mondo, a dominare questa edizione 2009: costata quindici milioni di dollari, ne ha incassati 150. Dunque il trionfo di un cinema fuori degli schemi, pronto a guardare fuori dall'Occidente; ma anche del business intelligente. La vittoria di The Millionaire può essere vista pure come un innesto bollywoodiano nel fortino di Hollywood. E infatti, tra i grandi protagonisti della serata, ci sono i ragazzini di Mumbai che appaiono nel film: sul tappeto rosso, e poi chiamati sul palco dai produttori al momento del trionfo, rappresentano una ventata di freschezza, e di autenticità.

Interpretazioni/1. L'unica novità, nella lunga Notte delle stelle, arriva sul fronte attori: se Kate Winslet è l'annunciatissima - ed emozionatissima - migliore protagonista per The Reader, tra gli uomini un piccolo ribaltone c'è. Visto che il premio non va al Mickey Rourke di The Wrestler ma a Sean Penn, straordinario politico omosessuale in Milk (che ottiene anche la sceneggiatura originale). Per il più ribelle, tra i divi americani, è la seconda vittoria, dopo quella per Mystic River. E, come sempre, il suo discorso di ringraziamento non è di quelli neutri: "Chi si batte per il divieto ai matrimoni omosessuali deve solo vergognarsi", attacca. Poi un pensiero per Rourke: "E' l'esempio che ci si può sempre risollevare. E' mio fratello". Interpretazioni/2. Tra i non protagonisti, due risultati decisamente scontati: l'Oscar postumo a Heath Ledger per Il Cavaliere oscuro, e il premio a Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen.

Altri premi. Nessun brivido nel settore dell'animazione: a prevalere, come da pronostici della vigilia, è Wall-e. In questa pioggia di premi ampiamente annunciati, una delle poche vittorie davvero inaspettate è quella del giapponese Departures, miglior pellicola straniera. Tra i documentari, invece, vince il bellissimo Men on wire, che già aveva emozionato il pubblico dell'ultimo Festival di Roma.

Italiani. Quest'anno il nostro Paese, escluso anche dalle nomination, resta ovviamente a bocca asciutta. E risulta assente anche dal tradizionale ricordo degli artisti scomparsi nel corso dell'ultimo anno: grande commozione dalla platea di star per Paul Newman, ma nel filmato non viene citato Dino Risi, che ottenne anche due candidature all'Oscar, sceneggiatura e miglior film straniero, per Profumo di donna.

Lo show. La cerimonia di consegna, che si è svolta come ogni anno al Kodak Theatre, è stata presentata, per la prima volta, dalla star australiana Hugh Jackman. In un tentativo di rinnovamento sul fronte dello spettacolo televisivo: se riuscito o no, lo diranno i risultati sul fronte dell'audience. Ma certo il ritmo è stato più sostenuto, i numeri stile Broadway più frequenti e brillanti.

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sabato, 14 febbraio 2009 19:20

Crash! Boom! Bang! (Roxette)


My Papa told me to stay out of trouble,
"When you've found your man, make sure he's for real!".
I've learned that nothing really lasts forever.
I sleep with the scars I wear that won't heal, they won't heal.

Cos every time I seem to fall in love,
Crash! Boom! Bang!
I find the heart but then I hit the wall,
Crash! Boom! Bang!
That's the call, that's the game
and the pain stays the same.

I'm walking down this empty road to nowhere,
I pass by the houses and blocks I once knew.
My Mama told me not to mess with sorrow,
but I always did, and Lord, I still do.
I'm still breaking the rules.

I kick it up. I kick it down.

Cos every time I seem to fall in love,
Crash! Boom! Bang!
I find the heart but then I hit the wall,
Crash! Boom! Bang!
That's my real middle-name,
it has always been the same.
That's the call, that's the game
and the pain stays the same.

I still feel the heat -
Slowly fallin' from the sky -
And the taste of the kissing,
shattered by rain -
Comin' tumblin' from behind -
And the wild holy war.

I kick it up. I kick it down

And every time I seem to fall in love,
Crash! Boom! Bang!
I find the roses dying on the floor,
Crash! Boom! Bang!
That's the tall, that's the game
and the pain stays the same.
That's my real middle-name,
it has always been the same.
Oh Yea Oh Yea Oh Yea ah-hah,
been the same, been the same.
It has always been the same.

It has always been the same.

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domenica, 08 febbraio 2009 13:00

Teacher (Jethro Tull)


Well the dawn was coming,
heard him ringing on my bell.
He said, ``My name's the teacher,
that is what I call myself.
And I have a lesson
that I must impart to you.
It's an old expression
but I must insist it's true.
Jump up, look around,
find yourself some fun,
no sense in sitting there hating everyone.
No man's an island and his castle isn't home,
the nest is for nothing when the bird has flown.''

So I took a journey,
threw my world into the sea.
With me went the teacher
who found fun instead of me.

Hey man, what's the plan, what was that you said?
Sun-tanned, drink in hand, lying there in bed.
I try to socialize but I can't seem to find
what I was looking for, got something on my mind.

Then the teacher told me
it had been a lot of fun.
Thanked me for his ticket
and all that I had done.

Hey man, what's the plan, what was that you said?
Sun-tanned, drink in hand, lying there in bed.
I try to socialize but I can't seem to find
what I was looking for, got something on my mind.

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