domenica, 27 aprile 2008 20:40
Giudica e sarai giudicato (riflessioni di viaggio)
Dopo questa tre giorni a Roma, come è il caso di ogni buon viaggio, le considerazioni e gli spunti per riflettere non mancano. Respirare un'aria completamente diversa da dove si abita, incontrare persone diverse, confrontarsi con i propri pregi e i propri difetti. Come rileva Norah Jones nel film My blueberry nights 'gli altri sono lo specchio in cui ci riflettiamo per comprendere noi stessi' (citazione approssimata dato che non sono ancora al livello di stevemcqueen, ma il senso è quello).
La cosa che mi ha fatto più piacere, tra le altre piccole cose che solo stando attenti si riescono a cogliere, è stata l'esimermi dal giudicare i difetti altrui. Ma anzi grazie al controllo di questa pendante abitudine insita nei nostri atteggiamenti, ho potuto vedere i miei, grazie al 'riflesso' dell'altro. Ora, avrei potuto benissimo raccontare dei luoghi visitati, della romana, l'olandese e il canadese incontrati, ma sarebbe stato banale e un po' scontato.
I miei momenti di riflessione mi hanno portato indietro con la memoria all'anno scorso, quando nell'esaurimento/depressione/scazzo che ho malauguratamente passato, il giudizio sugli e degli altri e su me stesso ha inciso parecchio (oltre alla cotta pesante che mi sono andato a prendere per una ragazza delle mie parti).
Man mano la cosa rischia di diventare un circolo vizioso dove nella peggiore delle ipotesi ti tiri addosso il fastidio o peggio ancora il rancore della gente che ti sta attorno. Anche e soprattutto perché se quest'ultimi sono tuoi amici la parola chiave è -o dovrebbe essere- 'ti accetto per quello che sei', nel bene e nel male, e invece entrando in questo circolo questa regola salta.
In questi giorni, osservando l'acidità e il sarcasmo del mio compagno di viaggio -grazie Ste per le battute e le critiche costruttive e non-, poi naturalmente mitigati, ho preso il la per trovare finalmente lo spunto per dichiarare quanto sono stato fortunato in questi ultimi anni a conoscere persone libere dal giudizio -o comunque refrattarie ad esso-, spontanee ed affabili.
In capo a questa lista ci sono sicuramente Fabrizio e Marco i miei fratelli acquisiti, compagni d'avventura, nonché di supercazzola e fonti d'ispirazione per alcuni miei soggetti, che hanno condiviso parecchi momenti della mia vita recente -non so se vi è mai capitato di entrare subito in sintonia con delle persone e sentire come di conoscerle da sempre-.
L'altra è decisamente Paola, se diventassi poligamo la mia seconda moglie -dopo Charlize o Salma-, che si è trasformata in poco tempo in un'amica isostituibile, nonché una piccante compagna di viaggio (conosciuta anche come la Littizzetto de noartri).
Poi l'elenco continuerebbe parecchio, di sicuro gli altri nei primi posti sono Paolo e Giorgio, ma chi m'è stato vicino lo sa, e in questo modo voglio sfruttare l'occasione per ringraziarvi tutti esplicitamente.
Dogma05 |
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