mercoledì, 18 giugno 2008 00:05

Forza Mafia
piove governo ladro...e non sologodfather


Fino a qualche giorno fa ero piuttosto a favore della larga maggioranza del governo con la qualità o comunque la promessa di riuscire a dare stabilità, sicurezza e celerità nelle decisioni.
Poi come in preda a un sogno di legalità e serietà nell'Italia dei giochi di palazzo ecco rispuntare il vecchio tormentone di Forza Italia, ehm scusate Forza Mafia: al rogo i giudici e viva la corruzione...e non solo.
Facendo inoltre un rapido esame, ora è evidente perché il centro destra è compatto e quasi sempre unanime -salvo la sempre più rabbonita Lega-, ma certo, il PdL ha un vero boss! E' chiaro, chi meglio potrebbe metter d'accordo, zittire, dare il biscottino, o il favorino a tutti in un paese dove la critica e il disaccordo sono congeniti.
Forse vi meraviglierete di come ci sia arrivato così tardi, ma analizzando è davvero ridicolo come alcune volte il centro sinistra abbia cercato di scimmiottare le strategie massoniche dell'odierno -eterno?- Primo ministro, aka Berlusca.
Intanto, mentre nel sud Italia ricominciano ad ammazzare i politici -tanto il padrino lo permette-, è ricominciata la guerra aperta alla Magistratura e a chi osa processare i politici.
In attesa de 'Il divo 2' e già pronto a seguire 'Il divo forever', sorbiamoci sta pioggia autunnale e l'Italia che passa ai quarti, tanto da noi toccateci tutto, pane e benzina alle stelle, ma non provate a toccarci il lusso e la Nazionale. Forza m..., ops, Italia!

Dogma05 | anti-lobotomia, angolo della scrittura libera
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lunedì, 02 giugno 2008 22:52

La Libertà (G. Gaber)


[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.

Vorrei essere libero come un uomo.


Come un uomo appena nato

che ha di fronte solamente la natura

e cammina dentro un bosco

con la gioia di inseguire un’avventura.

Sempre libero e vitale

fa l’amore come fosse un animale

incosciente come un uomo

compiaciuto della propria libertà.


La libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.


[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.

Come un uomo che ha bisogno

di spaziare con la propria fantasia

e che trova questo spazio

solamente nella sua democrazia.

Che ha il diritto di votare

e che passa la sua vita a delegare

e nel farsi comandare

ha trovato la sua nuova libertà.


La libertà non è star sopra un albero

non è neanche avere un’opinione

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.


La libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.


[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.

Come l’uomo più evoluto

che si innalza con la propria intelligenza

e che sfida la natura

con la forza incontrastata della scienza

con addosso l’entusiasmo

di spaziare senza limiti nel cosmo

e convinto che la forza del pensiero

sia la sola libertà.


La libertà non è star sopra un albero

non è neanche un gesto o un’invenzione

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.


La libertà non è star sopra un albero

non è neanche il volo di un moscone

la libertà non è uno spazio libero

libertà è partecipazione.

Dogma05 | anti-lobotomia, poesia è musica
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domenica, 11 maggio 2008 23:00

Risvegliati Italia! (Fiducia nel nulla migliore)

A 40 anni dallo storico '68 in Italia c'è sempre più voglia di smascherare -e poi magari mandare a cagare- annosi clientelismi e più o meno famigerate caste. Dopo le delusioni di una generazione che aveva tante promesse e che invece ha fatto presto ad addormentarsi facendo sogni di ideologie morte e rivoluzioni mai realizzate, si è dovuto aspettare più di vent'anni per veder cambiare la classe politica -o almeno parte di essa-, o quantomeno i simboli che la rappresentano.
M'immagino Grillo che tutte le mattine si sveglia incazzato perché pensa di aver fallito, lui e la sua generazione, in qualcosa e per questo manda affanculo un po' tutti. In fondo spesso dice delle cose vere ma ha uno stile che si addice a un vero punkabbestia, fuck off!, ce lo vedo con la cresta e le borchie, catìf al chod come si diceva dalle mie parti.
In mezzo a certi personaggi troppo eccessivi -ma efficaci a loro modo, il modello dell'italiano medio è il Berlusca col suo sorriso di gomma, yuppie yuppie yeah- e altri troppo molli -el Mortazza su tutti- non possono che esserci mine vaganti che cercano di sbugiardare, quando non è un impudente sputtanare, a loro rischio e pericolo chi vuol far rimanere il Belpaese nell'immobilismo -anche e soprattutto culturale-, nella monnezza, nel magna magna e nel si stava meglio quando si stava peggio.
Ma quello che almeno la generazione del '68 aveva era una buona dose -oltre che di robba buona- di consapevolezza del cambiamento dei tempi, ricordiamoci che prima all'università ci andavano solo i ricchi, l'adulterio era reato e l'aborto e il divorzio erano illegali.
Oltre a certe mine vaganti appunto, che prima o poi vengono censurate e screditate, è necessario che i media diano spazio alla possibilità di farsi un'autocoscienza e un minimo di consapevolezza. Certo oggi non ci sono più i film di Elio Petri o le critiche di Montanelli o Biagi ma credo che da un lato si sia riniziato a formare un senso critico tra la gente. Film come Romanzo criminale, Mio fratello è figlio unico e di prossima uscita Gomorra e Il divo, sembrano dare buone speranze per un risveglio delle coscienze intorpidite.

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sabato, 03 maggio 2008 15:56

Considerazione sociologica (Se è così, e se fossimo più europei?!)

Per il giornalista Beppe Severgnini le principali ragioni per amare l'Italia sono "il barocco, le conoscenze, i titoli, i cellulari, i nomi astratti, i motorini, i mocassini, il parcheggio, il golf sulle spalle, il caffè espresso e il soggiorno." Mah, davvero siamo arrivati nel 21° secolo a considerare queste cose come caratterizzanti della nostra cultura? Dov'è finita l'arte di arrangiarsi, la poesia, la teatralità, il senso dell'umorismo, la cucina tipica...?
Continua Severgnini: "
«Mammoni» è un vocabolo che vi piace da morire. Tutte quelle «m», quella rotondità, quella letteratura, quel rimpreovero condito d'invidia. (...) Per cominciare: metà dei genitori italiani convive coi figli maggiorenni. Lo stesso in Spagna, mentre negli altri paesi europei la percentuale è inferiore: Francia 34 per cento, Austria 28 per cento, Gran Bretagna 26 per cento, Norvegia 19 per cento. Gli Stati Uniti sono ancora più indietro: 17 per cento.
Prima  considerazione: è chiaro perché nascono pochi bambini italiani e spagnoli. E' difficile fare un figlio mentre i famigliari, di là dal muro, guardano il varietà del sabato sera. L'operazione, anche a Milano e a Madrid, richiede concentrazione. (...)
Non tutti i giovani sono di questa pasta (...) La soluzione anglosassone - bye-bye all'età del college e poi, salvo ripensamenti o fallimenti, visite nelle feste comandate - non convince i ventenni e i trentenni italiani; ed è poco praticabile, come dicevamo, vista la difficoltà di trovare un'occupazione e un'abitazione.
Il compromesso, in questi casi, è pratico e poetico. Molti ragazzi s'inventanoun autarchico melting pot dentro appartamenti dove un laureato di Milano vive con due studentesse di Bari e un rappresentante di Roma, il quale subaffitta a un piastrellista di Brescia. Case dove le pulizie pasquali si fanno a ottobre, i surgelati imperano, la pasta col tonno si cucina in dodici modi diversi e si festeggiano tutti gli anniversari (con brindisi), perché nei locali in città costa troppo."
Sarà davvero così?! Sicuramente molti di questi aspetti rispecchiano la realtà. Espatrio o convivenze improvvisate? Io sinceramente valuterei seriamente entrambe.

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sabato, 24 novembre 2007 17:20

Marc3bikini9


















Voglia di umorismo, voglia di sparare cavolate, intanto che cerco di farmi amica la metafisica, il fatalismo e analoghi concetti filosoficoteoretici, oltre al beneamato Olde Anglis -invecchiato a dovere- e i suoi sviluppi avviluppanti, ho provato a darmi alla poesia demenzial-umoristica, ma devo bagnare di più la piantina per raggiungere livelli alla Mircomirco o alla Samuel Catarro che ne so. Adesso pongo un quesito metafisico, che analogia c'è tra le fotografie soprariportate?

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venerdì, 05 ottobre 2007 15:06

Orrori dal paese che si considera il più democratico del mondo -tanto da voler esportare il proprio sistema-

Dopo aver visto Sicko di Michael Moore non ci si dovrebbe scandalizzare  a leggere notizie come "La Casa Bianca boccia l'estensione del programma di assistenza pubblica" o "Bush: «No all'assicurazione medica per i bambini»" ma sapere che 10 milioni di bambini negli Stati Uniti non avranno la possibilità di avere una garanzia sull'assistenza sanitaria è davvero incredibile, di peggio in peggio. Non tutti potranno, come si vede nel documentario di Moore andare a farsi un viaggietto a Cuba per farsi curare gratuitamente o per comperare farmaci a prezzi irrisori. Sei povero e abiti in America? O paghi o schiatti, questa è la regola riaffermata dal cowboy-pagliaccio che se ne frega delle vite dei soldati figuriamoci di quelle dei bambini  Bush pone il veto e blocca una legge per la sanità gratuita ai bimbi poveri non ci si dovrebbe fare meraviglia ma non riesco proprio ad abituarmi al fatto che in un paese così blasonato con così tante risorse si continui a rimanere in un'arretratezza sociale che fa ribrezzo e non sta al pari nemmeno a paesi economicamente più arretrati o addirittura del terzo mondo dove c'è una aspettativa di vita maggiore. Nonostante ci siano tentativi di sensibilizzare i governanti, gli interessi a far contente le compagnie assicurative rimangono la priorità, non importa se ci andranno di mezzo i più piccoli, non importa se si dovrebbero garantire delle condizioni di vita migliori alle nuove generazioni, i bilanci contano ancora di più delle persone.

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mercoledì, 11 luglio 2007 13:40

Visione #3:

 Grindhouse - A prova di morte

Film guardabilissimo ma pieno di pecche. Innanzitutto è azzeccata secondo me la scelta dei tanti dialoghi dato che comunque il Quent se la cava in proposito però quando senti parlare per 45 minuti di emerite cazzate del tipo io sono più figa di te, no io mi sbronzo e mi strafaccio più di lei io, di qua io di là, ti fa anche rompere le scatole prima del previsto. Cmq torniamo alla trama, si può dire che il thriller tarantiniano c'è e si vede in crescendo. Dalla presentazione e i dialoghi di Stuntman Mike al decisivo svelamento del cattivo del film -quanto tempo però!!-. Si può dire che la parte peggiore è l'inizio, mentre da metà in poi è abbastanza godibile, anche perché le protagoniste -nuove- sono un tutt'uno, sono una squadra e non un ammasso di civette che persa a dipingersi le unghie e mostrare i piedi al mondo.

In definitiva me lo sarei guardato a casa in dvd con la morosa anche perché andare al cine quando mi rovinano apposta la pellicola per farlo sembrare d'epoca vintage e poi svolazzano cellulari e ipod?! Ad ogni modo ringrazio la Paola per avermi invitato a vederlo, nonstante le scene "drogate" (sesso, droga e omicidio gratuito), un bel filme.

Saluti

Dogma05 | cinema, anti-lobotomia
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lunedì, 09 luglio 2007 12:26

Anti-american film thesis

Ecco per fare un 'piacere' alla mia assistente scriverò una tesi a sfavore dei film americani.

Forse l'ispirazione è arrivata stamattina quando ho visto 'Un americano a Roma' -molto simpatico come film e genuinità degli attori-, comunque sono stufo di vedere questi film dove dopo 15-20 minuti sai già il messaggio subliminale, ovvero: compra più auto, compra più tecnologia, consuma di più -soprattutto se si tratta di benzina-.

Questo è l'esempio di 'Transformers', bel film per carità però oltre alla storia carina di per se rimane questo nodo del consumismo del "siamo dipendenti dalle macchine e dall'energia a combustibile" per cui ci salveranno le macchine un bel giorno quando qualcuno avrà voglia di distruggere la Terra e bombardarla sapremo che la colpa non è dell'uomo ma delle macchine -create dall'uomo- però la scusa dello scarica barile è sempre contemplata e apprezzata, no?!

Va beh, dopo l'esame mediocre di oggi mi sono anche sfogato.

Buona giornata!

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martedì, 03 luglio 2007 12:21

La fantomatica tesi

Dopo la lancia spezzata a favore dei pivelli alle prese con la maturità devo un attimo rimettermi insieme e vedere quello che pende su di me: la stramaledetta tesi!

Nonostante la voglia di andare in vacanza e di vedere gli amici, ma di più le amiche -tu sai che mi riferisco anche a te ;I- devo fare i conti con l'esame di letteratura spagnola, che fondamentalmente di garba parecchio, ma dico studiare solo come un cane, in qualsiasi posto possibile -e manca solo il gabinetto poi i posti li ho trovati tutti!!- non è assolutamente cosa da poco, roba da concentrazione che manco il monaco di monza ce l'ha!

Va beh, come al solito mi arrangerò, Dio mi ha provvisto della proverbiale arte di arrangiarmi per cui farò come ho sempre fatto. Da solo o no devo andare avanti, questa è la mia battaglia se si può chiamare così.

!Hasta la vista!

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mercoledì, 27 giugno 2007 22:32

La maturità

L'altro  giorno sono tornato nella mia vecchia scuola e ho sentito nell'aria la classica tensione da esami.
Non ho per niente nostalgia di quei tempi.  Però un po' di solidarietà verso quegli emeriti sfigatelli di liceali e non gliela devo concedere. Innazitutto perché ci sono passato e so cosa vuol dire, secondo perché la pressione addosso la si sente parecchio e avere famiglia e professori col fucile puntato pronto a giudicarti o 'votarti' è pesante e può giocare brutti scherzi.
Va beh dopo questa lancia spezzata me ne tornerò a pensare agli affaracci miei che sono più pallosi -perché si sa che più si va avanti e più è pesante-, penserò anche alle vacanze e a riprendermi la salute che mi è mancata o che forse Dio ha voluto temprare.
Auguro a tutti un buon inizio estate,
al prossimo aggiornamento.

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